Mn. PATRIOTA - 1945

Il salvataggio della Mn. PATRIOTA nel porto di Genova.

          Negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale il comando dell’esercito tedesco aveva predisposto un piano di distruzione del porto di Genova, che fu ampiamente minato nei suoi punti piú importanti e sulla diga foranea. Per fortuna, e grazie ad un grande opera di mediazione avvenuta nell’ultima decade dell’aprile 1945 fra tutte le parti coinvolte, la distruzione del porto non avvenne e l’opera di sminamento venne effettuata da uomini della marina militare.           
         
Molto meno noto è il fatto che a questo compito collaborarono in qualche caso anche uomini degli equipaggi della marina mercantile, poiché anche su qualche nave mercantile furono messe delle cariche di esplosivo per causarne l’affondamento in porto. Una di esse fu la Mn. PATRIOTA della società di navigazione ITALIA, una delle poche che non subirono danni.
         
I genieri tedeschi avevano installato a bordo le cariche esplosive la notte del 23 aprile. Il 24 mattino quattro uomini dell’equipaggio risalirono a bordo, disinnescarono le bombe, le portarono sul pontile e salvarono la nave. Questi uomini erano: il Com.te Gian Carlo Pesce, il direttore di macchina Stefano Molfino, il nostromo Antonino Costa, il cuoco Giacinto Grandi. Abbiamo riportato in luce un evento ben poco conosciuto ed i nomi di quei marittimi che, senza ricevere alcun riconoscimento per quanto furono capaci di fare in tempi difficili e pericolosi, rientrarono poi nei ranghi proseguendo la loro vita in mare.
         
Di loro quattro non sappiamo piú nulla, salvo per Stefano Molfino, che concluse la sua carriera nel 1961 come direttore di macchina della t/n Cristoforo Colombo. Piccola storia di anni difficili, ma da ricordare.